SAN QUIRICO

San Quirico d'Orcia ha origini sicuramente etrusche , anche se per la prima volta è menzionata in un documento risalente al 714. Nel Medio Evo fu importante sede notarile. L'Arcivescovo di Canterbury nella descrizione del suo viaggio a Roma la annota come importante sede di tappa. Anche Filippo II Augusto vi fece tappa, ritornando dalle Crociate nel 1191. Nel XII secolo fu sede di Rapprentanza dell'Imperatore, anche se numerosi furono i contrasti sorti con la città di Siena, che ne rivendicava il possesso. successuivamente Orvieto e pure Montepulciano contrastarono il dominio di Siena su San Quirico, ma nel 1265 il castello compare traquelli di confine della repubblica senese.
La parte antica del paese è circondata da mura che ancora conesrvano le 14 torri, seppure ridotte di altezza. Sono scomparse le porte che immettevano sulla Via Francigena, ma è rimasta integra la Porta dei Cappuccini che conduce a Pienza.
Il monumento più conosciuto e artisticamente più importante è la Collegiata di San Quirico e Giulitta, che ricordata nel VII secolo come Pieve di San Quirico in Osenna, fu ricostruita in stile romanico nel XII secolo. Il monumento è ad unica navata con transetto sporgente e tre absidi terminali, solo le due laterali sono rimaste integre e sono a forma poligonale. La navata è coperta con capriate, il transetto con volte a crociera. Tuttavia gli elementi eccezionali dell'edificio sono le decorazioni esterne delle entrate. L suo interno egni di nota sono: il coro ligneo di Antoni Barili, la pietra tombale di Enrico di Nassau e il trittico di Sano di Pietro con Mdonna, Bambino e Santi.
Nel paese sono da segnalare: il Palazzo Ghigi, il Palazzo Pretorio, la Chiesa di santa Maria di Vitaleta, gli Horti Leonini e la Chiesa di santa Maria Assunta.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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