CASTIGLIONE D'ORCIA
             
       Castiglione d'Orcia, centro abitato di interesse naturalistico e storico-artistico, è posto sulla sommità di una dorsale protesa sulla Val d'Orcia e all'ombra del Monte Amiata. Incerte sono le origini anche se è probabile che si possano datare agli Etruschi per i significativi reperti che sono stati ritrovati nelle località vicine di Vivo e della Foce. Comunque quasi certe sono le sue origini romani, per le tombe e altri manufatti ritrovati nel suo territorio e in maniera particolare nella parte bassa della Valle dell'Orcia e lungo il corso iniziale del torrente Vivo. Si parla di Castiglione intorno al 714, ma l'antico toponimo compare nei registri vaticani delle decime del 1274 per indicare la chiesa di Santa Maria Maddalena o Sanctae Mariae come ...de Petra Castillionis Vallis Urciae. La denominazione "Petra" scomparirà e sarà sostituita da "Castrum", ad indicare un luogo che poteva essere fortificato. Feudo dei conti Aldobrandeschi e dell'Abbazia di S.Salvatore sul M. Amiata, si costituì Comune nel 1252 con un giuramento di fedeltà a Siena, da parte di 198 cittadini di Castiglione d'Orcia, e con l'approvazione di un antico statuto comunale, conservato all'archivio nazionale di Siena. Data l'importanza strategica del luogo, il Comune di Siena ne rafforza il Cassero. Entrato a far parte integrante dello stato senese, Castiglione d'Orcia si trovò immerso, anche se marginalmente, nelle lotte tra le fazioni guelfe e ghibelline. Qualche decennio più tardi è ceduto in pegno prima ai Piccolomini poi ai Salimbeni che, data la vicinanza con Tintinnano, loro massimo punto di forza, fanno anche di questo castello una delle basi contro la città di Siena. Solo con la definitiva sconfitta di questa famiglia, nei primi decenni del 1400, il "Castello" torna sotto il dominio senese che provvede a riparare il Cassero, le mura e a costruire tre torrioni. Nel 1605 il feudo è concesso dal Granduca Cosimo II al marchese Ferdinando Riario di Bologna che costruisce su quanto rimaneva dell'antica rocca un grande palazzo. Estinta nel 1676 la famiglia Riario, Castiglione è eretto in "Potesteria". Un secolo dopo, del Palazzo Riario non restano che le rovine. Testimonianza della vita medievale di Castiglione sono le sue antiche case, ubicate a semicerchio a ridosso della rocca, le sue piazzette, le sue stradette strette, tortuose e scoscese, i suoi vicoli, i suoi pozzi privati e pubblici. Più rinomate e visibili sono la cisterna di Piazza il Vecchietta e quella di Via Innocenzo Ricci. Testimonianza delle sue antiche origini sono i tratti di mura e qualche torrione sbocconcellato, visibili solo ad un occhio particolarmente attento. Delle antiche quattro porte, tardo medioevali, rimane solo " Porta Fratta" o " Porta di Sopra ".

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



 

 

 

 



 


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