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        BAGNO VIGNONI

Antica località termale, conosciuta sin dal tempo degli antichi romani. Nel Medioevo era un villaggio ricco di ospizi e sede di una pieve. Ai primi del trecento era sotto il controllo dei Salimbeni, nobili senesi e signori di Rocca a Tentennano. Alla fine del secolo entra a far parte del territorio di Siena. Nel cuore del Borgo, dove solitamente troviamo una piazza, qui c'è una grande piscina al centro della quale sgorgano abbondanti solforose acque termali. La suggestiva piscina è circondata da edifici di varie epoche: un palazzetto del quattrocento, la chiesa di San Giovanni, un loggiato con una piccola cappella dedicata a Santa Caterina da Siena e altri edifici interessanti. Attraverso canalette scavate nella roccia l'acqua attraversa il paese e discende lungo un rapido pendio al fiume Orcia. Sin dal Medievo in questo tratto le acque erano sfruttate per muovere macchinari di opifici come mulini e frantoi. Di recente è stato effettuato un recupero archeologigo che rende visibili i resti dei numerosi opifici che vierano ubicati. L'acqua, usata anche da Santa Caterina e da Lorenzo il Magnifico, è bicarbonato-solfato-calcica-carbonica (52 gradi) è indicata per le cure delle affezioni reumatiche e artritihe, nelle nevralgie e nelle neuriti. Oggi è sfuttata solo a scpi termali in due complessi per bagni e fanghi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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