BAGNI SAN FILIPPO
             

         Bagni San Filippo, che è una delle più importanti località termali della provincia di Siena, si trova nel comune di Castiglione d'Orcia. Nella piccola valle, a monte del paese, da rocce calcaree sgorgano acque termali sulfuree, ricche di carbonato di calcio, che danno origine al torrente Rondinaia.
Il paese deve il suo nome all'eremita S. Filippo Benizi (1233-1285), che nel 1267 vi si ritirò, rifugiandosi in una grotta naturale, scavata in un blocco di travertino. La grotta esiste ancora oggi e può essere visitata liberamente da curiosi e da devoti pellegrini. La località e le proprietà terapeutiche di questa acqua solfurea furono conosciute e apprezzatr dagli antichi Etruschi e poi dai romani, che ne furono assidui visitatori, anche perchè poco distante da qui passava l'antica Via Cassia. Fu sicuramente visitata, nel tardo medievo da prelati e pellegrini, che percorrevano la via Francigena nei loro viaggi a Roma. Le acque di Bagni S. Filippo ebbero un periodo di notorietà nella seconda metà del 1600. Questo avvenne quando il Granduca Ferdinando II, ammalatosi di cefalea, guarì grazie alle proprietà benefiche di queste acque, dopo essere stato curato da medici e stregoni, venuti dal lontano Oriente. In segno di gratitudine reclamizzò questa località. Un altro periodo florido di questa zona fu l'ottocento, non per la efficacia terapeutica delle cure termali, ma per la curiosità suscitata dai naturali e " bei lavori in bassorilievo", che le acque costruivano e costruiscono, depositando il bianchissimo tartaro (carbonato di calcio) sopra forme di zolfo. Questa proprietà di deposito e cementificazione delle acque fu sfruttata da Leonardo Dei Vegni, che inventò una tecnica detta " plastica dei tartari", con la quale si riusciva a realizzare vari oggetti a forme prestabilite. Per la loro produzione, nel 1766, il Dei Vegni costruì un'apposita fabbrica, che fu molto apprezzata da Granduca Pietro Leopoldo.
I territorio di Bagni San Filippo
, posto a pochi chilometri sotto il paese di Campiglia d'Orcia, è così chiamato perché ricco di acque termali, che sgorgano alla sorgente ad una temperatura che va dai 25° e i 52° C. Da qualche tempo sono tornate ad essere apprezzate per le proprietà terapeutiche, soprattutto per malattie artritiche, reumatiche e cutanee. Il paese, che non presenta significative opere architettoniche, si fa apprezzare per la sobrietà degli edifici e per le stradine ripide e caratteristiche. Soprattuto il visitatore è colpito dal silenzio e dalle bellezze naturali.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 




 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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